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Accordo di libero scambio Usa-Ue, a Cologno quasi tutti contro

Passa all'unanimità (con la sola astensione del Pd) la mozione contro il Ttip presentata dai 5 Stelle. Il sindaco leghista Rocchi: "L'accordo favorisce il lucro delle multinazionali"

L'aula consiliare di Cologno (foto Twitter)

E' normale che i comuni, talvolta, discutano di argomenti che esulano dall'attività amministrativa. Lo strumento delle mozioni serve anche a questo: a marcare una linea politica "a maggioranza" su tematiche non necessariamente "comunali". Talvolta con risultati che possono sorprendere. E' il caso del comune di Cologno Monzese, a guida leghista, che a settembre ha approvato una mozione contro il Ttip, l'accordo di partenariato tra Stati Uniti e Unione Europea, in corso di negoziazione e quindi non ancora definitivo. 

Il Ttip ha l'obiettivo di facilitare gli scambi economici e commerciali tra una sponda e l'altra dell'Atlantico, ad esempio riducendo i dazi. Alcuni aspetti controversi (come la politica sui farmaci o sulla proprietà intellettuale) vanno approfonditi per via delle attuali forti differenze legislative, eppure la posizione così compatta dei consiglieri comunali, che - come si legge in una nota del comune di Cologno - hanno sottoscritto il documento (inizialmente presentato dal Movimento 5 Stelle e parzialmente modificato) con l'eccezione del gruppo del Partito democratico, che si è semplicemente astenuto.

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«Esprimiamo il nostro rifiuto alla logica di cessione di sovranità che il Ttip persegue all'insaputa dell'opinione pubblica», è "l'anatema" lanciato dal sindaco Angelo Rocchi, esponente della Lega Nord eletto nel 2015. Si vuole regalare a soggetti privati il potere di decidere al posto degli Stati nazionali e dei loro cittadini su questioni di salvaguardia dei lavoratori, dell'ambiente, della sicurezza alimentare, solo per favorire la possibilità di lucro delle multinazionali», prosegue Rocchi con parole che, anni addietro, si sarebbero immaginate sulla bocca soltanto di partiti della sinistra extraparlamentare, mentre ora, a quanto pare, sono condivise da gruppi politici di ogni tipo, dalla Lega a Forza Italia, fino alle varie liste civiche che completano gli scranni del consiglio comunale di Cologno Monzese.

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