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Velluto e i suoi abbandonano il consiglio comunale

Antonio Velluto, Chiara Cariglia e Stefano Cacciapuoti hanno abbandonato la seduta del consiglio comunale avvenuta ieri sera per protesta.

Chiara Cariglia, consigliere comunale per Cologno libera, lascia l'aula

Durante il consiglio comunale la rappresentanza di Cologno libera ha abbandonato la sala in segno di protesta. Il tutto è avvenuto dopo la presa di parola del sindaco Mario Soldano. La sua intenzione era dare una risposta alla numerosa rappresentanza del “comitato quartiere dei Cigni”. I cittadini, non sempre silenziosi, volevano delle risposte sul futuro del cantiere per la bici stazione, perché “lì il bar e le bici non le vogliamo”. Il sindaco ha affermato che il progetto della bici stazione era già stato firmato nella delibera 133 del 5 ottobre 2009 dal suo predecessore Antonio Velluto.

Quest'ultimo ha chiesto poi la parola per “fatto personale”: voleva infatti dare delle precisazioni sulla situazione che aveva portato alla firma del documento. Il presidente Isidoro Volpe, però, non gli ha concesso di parlare perché “solo gli interrogandi” avevano diritto di parola. Da lì si è scatenato il caos: Volpe chiede quale sia il “fatto personale” visto che Soldano ha solo citato una delibera e nessuno è stato insultato. I cittadini iniziano a protestare urlando contro il consiglio. Velluto vuole la parola subito, mentre alcune persone presenti in aula reclamano a gran voce per il silenzio imposto all’ex sindaco.

Giunti a quel punto, Velluto e i suoi lasciano la sala in segno di protesta. Intanto Volpe, dopo aver cercato di calmare gli animi, si trova costretto a mandare fuori dall’aula dei signori, con tanto di scorta dei vigili urbani, per il troppo disturbo. Dopo, lo stesso presidente del consiglio ha voluto precisare come “fatto personale” per il regolamento sia “l’essere attaccato sulla propria condotta o sentirsi attribuire fatti ritenuti non veri od opinioni e dichiarazioni diverse da quelle espresse”. Nel caso di Velluto, l'offesa non era stata mossa, quindi il fatto personale non sussisteva. Intanto questa sera ci sarà un altra seduta e forse altre spiegazioni.

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